Secondo la classica visione del leader carismatico, la leadership non può essere sviluppata: alcune persone nascono leader, altre sono destinate ad avere un ruolo diverso. Secondo questa prospettiva, la leadership è semplicemente una caratteristica innata.
Con il tempo, però, si è iniziato a pensare che le principali qualità della leadership possano essere apprese. Sono stati sviluppati diversi modelli e sono stati organizzati molti seminari per la formazione dei leader.
La mia personale opinione è che leader non si nasce: lo si diventa (anche se alcune persone appaiono molto più predisposte di altre).
La leadership spesso implica uno scopo. Il leader tende ad avere una visione e a confrontarsi con problemi o sfide da affrontare.
Spesso le persone non nascono leader, ma lo diventano in una certa situazione. Facciamo un esempio concreto: Gandhi è stato ampiamente riconosciuto come un grande leader. È riuscito a ottenere l’indipendenza dell’India dal Regno Unito, seguendo il principio di non violenza (Ahiṃsā). Non possiamo affermare con certezza che Gandhi sarebbe diventato leader anche in un contesto diverso.
Questo è il motivo per cui a volte penso che il mondo sia pieno di leader invisibili, dormienti, pronti a diventare leader visibili in determinate situazioni. La leadership può essere vista come una potenzialità presente, anche se in misura diversa, nell’essere umano.
La principale domanda, quando sentiamo la spinta a diventare leader, secondo me dovrebbe essere questa: qual è la mia visione?
In un certo senso, infatti, è il contesto ad attivare determinate qualità che, comunque, sono presenti almeno in modo latente, e in misura diversa, negli esseri umani.
Più che dividere le persone tra leader e non leader, mi sembra più utile studiare quelle che sono le caratteristiche che, in un certo contesto, possono rendere una persona un leader.
Lo psicologo Daniel Goleman, in un testo molto noto (Leadership emotiva, BUR, Milano 2011) evidenzia che nei contesti organizzativi non sono importanti soltanto le abilità tecniche e intellettuali, ma anche – e soprattutto – le componenti dell’intelligenza emotiva.
In sintesi, un leader è spesso associato alle seguenti capacità:
- l’autoconsapevolezza – la comprensione dei propri punti di forza e di debolezza, dei bisogni che ci muovono, delle emozioni che ci contraddistinguono;
- la gestione di sé – la capacità di autoregolare i propri sentimenti e i propri impulsi;
- l’empatia – l’apertura ai sentimenti degli altri;
- il talento sociale – l’abilità di socializzare, di entrare in relazione con gli altri.
Chiaramente, non c’è unanimità negli studiosi su quelle che sono le principali qualità e caratteristiche del leader. La ricerca è tutt’altro che chiusa. Tuttavia, se prendiamo come riferimento il modello della leadership emotiva, queste possono essere considerate le quattro caratteristiche fondamentali del leader.
Si possono apprendere? A quanto sembra, sì. Secondo Goleman, non si tratta di un processo facile e immediato, ma si può certamente lavorare per sviluppare l’intelligenza emotiva.
A questo elenco aggiungo che, dal mio punto di vista, la capacità di essere presenti — in psicologia spesso definita mindfulness (letteralmente, “presenza mentale”) — può rappresentare una risorsa utile per sviluppare alcune componenti dell’intelligenza emotiva, e quindi potenzialmente la leadership. Alcuni studi preliminari infatti suggeriscono che la pratica della mindfulness può favorire l’intelligenza emotiva, pur riconoscendo che gli effetti variano da persona a persona.
Riccardo Fraddosio
Riproduzione riservata – Copyright © Riccardo Fraddosio. Il presente articolo può essere riprodotto soltanto in parte, citando la fonte ed esclusivamente con il consenso dell’autore.
L’immagine all’inizio dell’articolo è una foto storica di Mahatma Gandhi al telaio, 1942, pubblico dominio (Wikimedia Commons)
Disclaimer
I contenuti di questo canale hanno scopo informativo. I contenuti di psicologia sono trattati a livello teorico e divulgativo e non costituiscono diagnosi, trattamento o intervento clinico.
CONTATTI
riccardofraddosio.info@gmail.com
Per maggiori informazioni sulle mie sessioni di coaching psicologico CLICCA QUI


